AZIONI PER LA LIBERTA

26 05 2010

Solodarieta’ ai detenuti politici

Lotta continua per la propria liberazione

Resistenza al terrorismo statale

Collettivita’, compagni e compagnie dalla parte di sinistra e anarchici siamo riuniti per le AZIONI PER LA LIBERTA foccalizando allo sviluppo del movimento di solidarieta’, il qualle gli ultimi anni sembra disattivo, mentre I detenuti del dipartimento speciale del prigione di Koridalos continuano, per quasi otto anni dopo l’ estate di teroristeria del 2002, di subire la prepotenza e la vendetta. Il movimento di solidarieta’, al periodo 2002 – 2006 aveva sviluppato un’ azione ricca e polimorfa, con movimentazioni, manifestazioni, interventi combattivi. Adesso c’ e’ l’urgenza di ritrovare il proprio cammino per passare ad una nuova periodo, quella della lotta per la liberta’ dei detenutti politici.

Siamo convinti che I detenutti politici sono combattenti del movimento e che l’organizzazione “17 Novembre” era un organizzazione anticapitalista e rivoluzionaria. Consideriamo inoltre nostro dovere, indipendentemente se siamo d’ accordo o disaccordo con le azioni o l’ opinione della “17 Novembre”, indipendentemente se siamo d’ accordo o disaccordo con la posizione politica che ognuno degli arrestati ha assunto, di lottare per la loro liberazione, di muoversi per fermare le distinzioni contro di loro (dal isolamento e il divieto di permesso fino all vergognioso riniunzio di scarcerazione per mottivi di salute di Savvas Xiros).

Sappiamo che chi sono ancora altri detenuti politici (che si trovano in prigione a causa della loro azione politica), e in piu che il totale dei detenuti che si trovano ai carceri greci subiscono la vendetta statale- e abbiamo mostrato la nostra solidarieta agli uni e agli altri- pero crediamo che la natura speciale, le carica e la fattibilita’ del caso “17 Novembre” chiedono una campagna che porta in luce quegli argomenti specialli dei detenuti politici, cioe il bisogno della loro liberiazione fino al solevare le condizioni specialli del loro reclusione, combinando le priorita’ del’ intero monimento.

Crociata antiterrorista e repressione statale

I sovrani, al nome di “eliminare il terrorismo” e “la sicurezza dei cittadini” gli ultimi dieci anni sviluppano in territorio nazionale e internazionale un affare a molti livelli e a molti destinatarii. Il loro scopo e’ l’ ampiamento della categoria “terrorismo”, per comprendere tutti i movimenti che si sottopongono con il sistema, anche se non hanno un caratere rivoluzionario o armato. Inoltre, foccalizzanno alla repressione preventiva per poter sottomettere ogni reazione sociale: controllo panoptico, la politica di dividere (tranquilli contro vandalli, greci contro stranieri, etc.), l’ ammortamento ideologico di chi contesta il capitalismo nominandolo antisociale e anachronistico e la discriminalizazione della poverta’ la quale si intensifica a causa della crisi economica e del’ esclusione sociale che subiscono numerose parti della popolazione, greci e stranieri. Puntano alla sconfita della dinamica insubordinata che hanno fatto parte alla rivolta del Dicembre, alla repressione di quelli che rinunciano “la normalita capitalista”, l’ intimindazione di queli che indignano dalla immunita dei dattori di lavoro e dallo stato, e certamente manipolando gran parte della societa tramite la dottrina di sicurezza.

Il trattamento ideologico e politico degli imputati come membri del “17 Novembre” da parte dallo stato e dallα media nel periodo degli arresti e subito dopo, ha mostratto che lo stato anuncia la guera a tutti quelli che disputtano la sua autenticita. Il calunniamento degli incentivi, la copertura del reato al ospedale Evaggelismos (le torture disumane di Savas Xiros per togliergli tutte le informazioni segrette), la colpevolizzazione di tutti gli denunciattori e il trattamento correzionale e giudiziario che hanno seguitto, mostra che non si tratta semplicemente di un paradigma del modo politico di afrontare la gente che rinuncia allo stato il monopolio della violenza. In questo senso crediamo che la solidarieta’ agli detenuti politici e’ una questione del movimento anticapitalista e rivoluzionario, perche’ la giustizia della solidarieta’ e’ corellata strettamente con lo sviluppo e le vittorie del’ intero movimento e supporta l’ esperienza e la propria radicalizzazione.

Accanto ai detenutti politici fino alla loro liberazione.

Abbiamo chiarito dal inizio che consideriamo gli detenuti politici combatenti del movimento e percio’ lottiamo per la loro liberazione. I nostri valori e le ideologie come punto di partenza includono un parametro politico al qualle e’ difficile di dissentirsi: lo stato violando la costituzione, ha rinunciatto il caratere politico dei reati e con la loro posizione hanno dimostratto e ancor oggi dimostranno che gli affronta come nemici dello stato e non come criminali come i loro portavoci trasmettevano. Noi lottiamo per lo sviluppo di un movimento che puo porre allo stato il riconoscimento dei detenuti come detenuti politici e allora la loro liberazione in corispondenza al periodo dopo la guerra civile e gli ultimi anni della dittatura. Consideriamo che non sia positiva l’esperienza europea e che la politica antiterorista internazionale si indurisce, pero crediamo che senza azioni vere e proprie cio che oggi si considera difficile dommani sarra peggio.

Foccaliziamo allora generalmente e specificatamente alla questione della liberazione degli detenuti politici per coordinare la lotta dentro e fuori dale prigioni, volendo di riaprirre una discussione publica per la questione, la fisiognomia , i bisogni, e le esigenze per ampiare la solidarieta e le alleanze.

Rivendichiamo la liberazione immediate di Sava Xiros, il solevamento del isolamento, la concessione di permesso a Vasili Xiros e dopo l’ estate a tutti (perche V.X. la meritta e non la danno per motivi di vendetta). Queste sarrano le vittorie che faranno dei creppi al reggime terorista e con la lotta di tuuti i prigionieri per la applicazione di vita semilibera e la riduzione del ergastolo e daranno corpo e ossa allo scopo della liberazione dei detenuti politici.

Come AZIONE DELLA LIBERTA siamo positivi a tutte le colettivita’, compagni e le compagnie che vogliono co-lottare a questa questione, siamo a disposizione di co-caminare con ogni parte, colletivita’ , organizazione o persona senta di centrare al minimo con quest argomento. Vogliamo creare una base-democratica movimentaria colletiva alla quale tutti noi possiamo participare collaborando con i detenuti politici e decidere per ogni nostra azione.

Non essiste movimento capace di vincere se non puo’ diffendere efficacemente i proprii uomini.

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